09 luglio 2007

Rapporto letture - Giugno 2007


Picture by Iguana Jo.
Favorito da una settimana di vacanza il mese appena trascorso s'è rivelato davvero ricco di letture. Ecco l'elenco:

- Le dame di Grace Adieu di Susanna Clarke
Dopo Jonathan Strange e il signor Norrell un'altra possibilità per godere della raffinata prosa dell'autrice. Meraviglioso.
(Un'ottima e dettagliata recensione la trovate nel blog di Vanamonde)

- La fame che abbiamo di Dave Eggers
Dave Eggers è dio. C'è poco da aggiungere. Nessuno come lui riesce ad emozionarmi raccontano quel poco di vita che anima i suoi personaggi. Tizi che hanno il mondo in mano, ma che ancora non gli basta (se mai se ne accorgono).
Persone (e cani!) in cui è anche troppo facile riconoscersi, persi e affamati come siamo.

- Soluzione finale di Michael Chabon
Un piccolo volume per l'ultima indagine di Sherlock Holmes. Vecchio e scricchiolante ma sembre acuto e intransigente osservatore del mondo. Chabon descrive con sensibilità e partecipazione la vecchiaia che non si arrende alla cattiveria del mondo. Una bella sorpresa.

- Undici solitudini di Richard Yates
Gli undici racconti del volume sono uno specchiofedele degli USA alla fine degli anni '50 ma per la qualità della scrittura, la loro nitidezza e intensità sembrano scritti ieri. Non so se sia davvero un volume fondamentale per la letteratura americana, come viene più volte definito tra copertina e introduzione, di certo a me è piaciuto molto.

- Il manifesto dei cosmonisti di Mikael Niemi
Poca fantascienza questo mese. Ma questo non potete perdervelo. Ne ho parlato più diffusamente qui .

- Stelle lontane di Samuel R. Delany
Avevo grandi aspettative riguardo questo volume che era da tempo che non leggevo Delany. Le mie speranze sono rimaste parzialmente deluse ma questa raccolta di racconti rimane un ottimo condensato delle tematiche e dello stile che caratterizzano le opere degli anni sessanta dell'autore.

- Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde
Ne avevo letto parecchio tempo fa sul blog di Amrhan e quando l'ho finalmente incrociato in libreria non me lo sono lasciato scappare. Beh… Amrhan aveva proprio ragione: Il caso Jane Eyre è un romanzo capace di mescolare con disinvoltura fantascienza e soprannaturale e letteratura inglese,e di farlo in modo brillante e appassionante. Un volume imperdibile per chi ama una qualunque delle categorie citate, o per chi apprezza semplicemente un romanzo divertente.

Per il mese prossimo in arrivo ancora Eggers, e poi Stross e una buona dose di rock'n'roll.

3 commenti:

  1. Zoe di Sillabaria22 marzo 2010 00:48

    Con Perduti in un buon libro e in Il pozzo delle trame perdute Fforde si conferma come uno dei più innovativi autori di SF; perché di questo si tratta: fantascienza ambientata, in maniera deliziosamente autoreferenziale, nello spazio del romanzo, altrettanto galattico di quelli più consueti praticati nel genere.

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  2. Sai qual è il problema Zoe? Ci sono troppi libri e troppo poco tempo per leggerli. Accidenti…

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  3. Zoe di Sillabaria23 marzo 2010 01:03

    Non me lo dire, rubo le ore al sonno, al lavoro, agli amanti (che si incazzano di brutto) perfino ai gatti( e questo non si fa). Sperare nella reincarnazione? Nella clonazione -coi cloni che si scambiano telepaticamente le letture effettuate?
    Io sono selettivissima (anche con gli amanti, coi gatti no),ciononostante non ci sto dietro, maledizione! Lo spirito è di titanio, ma la carne è quel che è.

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