31 dicembre 2006

Letture per un anno


Picture by Annalisa
Sono quasi fuori tempo massimo, ma anche per quest'anno ci siamo. Dopo quelle degli anni precedenti (2005, 2004, 2003) ecco finalmente la mia personalissima classifica delle migliori letture del 2006.

Al primo posto assoluto Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Márquez un romanzo che avevo colpevolmente sottovalutato nel momento del primo tentativo di lettura (ormai vent'anni fa) ma che letto ora mi ha conquistato. L'epopea della famiglia Buendia avrà per sempre uno spazio nei miei ricordi.

Al secondo posto Conoscerete la nostra velocità di Dave Eggers, struggente profondo e ingenuo. Cosa vuol dire crescere negli USA oggi. Più o meno. (Qui potete ri-leggere qualche nota sul romanzo)

Al terzo posto Jonathan Strange e il Signor Norrell di Susanna Clarke. La magia e l'Inghilterra vittoriana. Un connubio indimenticabile, una meraviglia di romanzo. Da gustare in queste serate invernali.

Tra le altre letture da ricordare ci sono:
Stardust di Neil Gaiman. Qui ho già parlato del motivo per cui preferisco questi Gaiman secondari rispetto ai più rinomati ultimi romanzi. Stardust è emblematico delle capacità di Gaiman di proiettare il lettore in un mondo a parte e farlo sentire a casa.

Bay City di Richard K Morgan, Volgi lo sguardo al vento di Iain M Banks e Iron Sunrise di Charlie Stross sono probabilmente i migliori romanzi di fantascienza nuova letti quest'anno, mentre tra i recuperi dal passato mi hanno colpito Barbagrigia di Brian Aldiss e L'uomo disintegrato di Alfred Bester

Creature ostinate di Aimee Bender è la sorpresa dell'anno. Iniziata la lettura non le avrei dato due cent, ma proseguendo nel volume la sua capacità di andare oltre il reale, di colpire al cuore e allo stomaco con le sue strane storie di persone diverse (e ostinate) mi ha impressionato, emozionato, sorpreso.
Se volete provare qualcosa di nuovo e non sapete dove trovarlo date una possibilità ad Aimee Bender.

E infine un romanzo italiano, uno dei pochi letti quest'anno che mi abbia davvero colpito: S'è fatta ora di Antonio Pascale. Del libro ho già scritto qui. Ma era giusto ricordarlo anche in questa carrellata di fine anno.

Bene. Anche per quest'anno è fatta. Scappo che mi aspettano…

Tanti auguri per un indimenticabile meraviglioso felice 2007 a tutti!

9 commenti:

  1. ne abbiamo solo uno, in comune, ma è il primo, che è primo anche per me...

    mi sembra di buon auspicio, questo, chissà perchè.

    buon anno, allora, e corri che ti aspettano.

    tanto io sono sempre qua, mica vado via.

    Lui

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  2. Penso che mi butterò sull'italiano, per cominciare. Mi piace assaggiare i piatti de casa nostra ma non si sa mai da dove cominciare.
    Grazie delle dritte.
    Buon annetto, speriamo di incontrarci a qualche convènscion ;-)

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  3. Ciao Lui! Son sempre qua anch'io, alla fine :-)


    C'hai ragione zio, in effetti di dritte italiane ne avrei bisogno anch'io (che la mia opinione sulle italiche lettere non è poi così alta…).
    Riguardo agli incontri futuri… eh!… non sarebbe male, ma non so quando capiterà.
    BTW se passi da Modena fammi un fischio!

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  4. Calvino.
    (se una notte d'inverno un viaggioatore)

    Cassola.
    (la ragazza di Bube)

    Moravia.
    (mah...forse gli indifferenti)

    Eco, direi che almeno "il nome della rosa" ci vuole.

    non disdegnate Baricco, i primi sono splendidi.

    Ammaniti è uno che va letto, sì.

    e "almost blue" di Lucarelli è un giallo niente male.

    la Fallaci è imperdibile: al di là che gli ultimi romanzi fossero decisamente 'deliranti', è stata una grande scrittrice.
    (un uomo e lettere ad un bambino mai nato devono essere letti, senza dubbio).

    a me è piaciuto anche Michele Prisco.

    direi che un pò di Pasolini sia d'obbligo, e Sciascia? ebbè, non si può non leggere qualcosa di Sciascia, direi...

    bè, cominciate con questi, intanto...

    Lui

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  5. Dunque.
    Calvino l'ho letto. Ma il titolo che citi è quello che m'è piaciuto meno. Anzi, a dirla tutta non ricordo proprio nulla. Evidentemente non mi deve aver impressionato molto.

    Di Cassola credo di aver letto unicamente Il paradiso degli animali e ricordo che non ne rimasi poi troppo entusiasta.

    Moravia invece m'ha sempre spaventato, mi sa di lettura pesantisssssima…

    Di Eco ho adorato Il nome della rosa, ma il Pendolo m'ha lasciato molto più perplesso. Mi ero ripromesso di leggere qualche saggio, ma ancora niente. Rimedierò.

    Non sono un anti-Baricco. A me Oceano mare è piaciuto davvero molto. Ma il resto non mi ha fatto impazzire.

    Ammaniti l'ho segnato. Prima o poi lo provo.

    Almost Blue l'ho letto, nonostante l'identità del cattivone :-)
    M'è piaciuto, come m'è piaciuto pure L'ombra del lupo (o qualcosa di simile). Ma probabilmente il giallo nostrano non è propriamente il mio genere.

    La Fallaci mi sta francamente sui maroni. Non credo la leggerò…

    Prisco non lo conosco. Di Pasolini ho letto un po' di saggistica (fenomenale!). Di Sciascia ancora nulla, eh… troppa roba…

    Però nel tuo elenco manca (almeno) Camilleri (i suoi romanzi storici sono formidabili! molto meglio di Montalbano!) e un romanzo che invece ti voglio consigliare io.
    Si tratta de La messa dell'uomo disarmato. È un romanzo sulla Resistenza e nonostante sia scritto da un prete è un romanzo indimenticabile, illuminante, emozionante. Probabilmente il miglior romanzo italiano mi sia mai capitato di leggere (vabbé, forse Eco…). Insomma: leggilo leggilo leggilo!

    (e grazie per i suggerimenti!)

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  6. Camilleri...mmmhhh...no, non mi fanno impazzire i romanzi storici, mentre Montalbano mi fa ridere, specie per via di quel dialetto che necessita del vocabolarietto a fine libro...

    No, la Fallaci può starti sui maroni, ma devi leggerla: non precluderti dei grandi romanzi per un'antipatia, credimi...

    Moravia non è pesantissimo, davvero.

    Cassola: santa pace, ha cento libri, proprio quello???

    e comunque a me è piaciuto anche Soldati, qualcosa della Maraini, ma mica posso scriverti tutto no?

    ok, provvederò a leggere il libro che mi hai consigliato!

    (grazie a te per il suggerimento!)

    Lui

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  7. Anche se in ritardo (anche se matematicamente mi restano ancora 362 giorni, ora più ora meno ;-)) auguri di buon anno!

    Sugli italiani il discorso sarebbe lungo. Per me gli scrittori di genere (giallo, SF, noir) spesso ci sanno fare più di quelli senza etichetta.

    Ho aggiunto Eggers e la Clarke ai volumi da recuperare. Quest'ultima mi intrigava da un po', ma ho continuato a rimandare la lettura perché tra i titani avevo deciso che il prossimo aveva da essere "Cryptonomicon". Finora, purtroppo, non l'ho trovato. Mi darò un tempo limite e poi mi rivolgerò altrove ;-)

    A presto!
    X

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  8. Ciao X! e ancora auguri!
    (sì, in effetti potremmo andare avanti per qualche mese con 'sta storia. O forse dopo l'epifania scatta una moratoria? Mah… :-))

    Tra il Cryptonomicon e Il signor Norrell non avrei grossi dubbi, comunque. (ma davvero non si trova più? non so se dolermene o esserne compiaciuto - vuol dire che è stato venduto e, mi auguro, letto)

    Sul discorso degli italiani ci voglio tornare sopra a modo anch'io. Vorrà dire che ne riparleremo. Tanto l'anno è ancora lungo :-)

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  9. Piero Nicoletti de Pizzi3 luglio 2007 12:56

    Anche io ho letto "L'ombra del lupo" di Saro Ingenuo, e sono rimasto piacevolmente colpito da questo nuovo romanzo giallo. L'ho preso così, senza conoscere l'aurore ne il libro e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Lo consiglierò a tutti i miei amici come lettura per l'estate.

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