12 maggio 2010

Nicto Mirabilis


Originally uploaded by Iguana Jo.
Le esperienze degli anni scorsi non sono servite a niente.
Imperterriti e privi di ogni vergogna abbiamo partecipato anche quest'anno a Quattro Giorni Corti, il concorso per cortometraggi organizzato dal Nonantola Film Festival.
Per chi ne fosse all'oscuro Quattro Giorni Corti è un concorso cinematografico che prevede la realizzazione di un cortometraggio di quattro minuti da realizzarsi totalmente nei quattro giorni che vanno dalla sera del mercoledì, giorno in cui vengono sorteggiati i generi ai quali le varie troupe dovranno attenersi, e in cui vengono rivelati gli elementi obbligatori che dovranno comparire nei cortometraggi, fino alla sera della domenica, termine ultimo per la consegna del proprio lavoro.

Quest'anno il genere che ci è capitato in sorte era "documentario", gli elementi obbligatori una cuffia, un compasso e la frase "dobbiamo resistere a tutti i costi".
La troupe quest'anno era decisamente ridotta (e anche un po' malandata) ma non ci siamo persi d'animo e siamo riusciti a completare il nostro documentario nei tempi richiesti.

Qui sotto potete ammirare Nicto Mirabilis. A seguire qualche considerazione sulla realizzazione del corto.



Tenuto conto dei nostri limiti quest'anno siamo abbastanza soddisfatti del nostro cortometraggio. Tanto che per una volta speravamo davvero di riuscire a raggiungere la finale, che consisteva nella proiezione pubblica dei venti migliori cortometraggi pervenuti alla giuria.
Non ci siamo riusciti e la cosa è comprensibile. Non siamo ciechi ai difetti della nostra creatura (i più evidenti sono l'intermezzo fotografico che non siamo riusciti a realizzare come avremmo voluto a causa dei nostri limiti tecnici, e soprattutto il finale, che è frutto di un compromesso dell'ultima ora e che non ha soddisfatto nessuno) ma secondo noi l'idea di base risultava comunque sufficientemente complessa e valida da meritare una maggiore considerazione. Soprattutto dopo aver visto alcuni dei film arrivati alla finale.
Ma vabbé, noi non ci scoraggiamo, che non abbiamo alcuna intenzione di privare il mondo del nostro talento!

9 commenti:

  1. A me è piaciuto. Molto bello il soggetto. Sì, il finale è forse un po' brusco - probabilmente ci siete stati costretti dall'obbligatorietà dei quattro minuti - ma ha suggestione.

    Come avreste voluto farlo, se si può sapere?

    Non ho notato (da profano quale sono) i difetti dell'intermezzo fotografico.

    Comunque, visto come finisce, aspetto ansiosamente un sequel. ;)

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  2. Grazie!

    Sul finale si può aprire il dibattito, che anche tra di noi ci sono diverse correnti di pensiero.

    Anzi, se avete qualche idea sparatela pure, che stiamo pensando a una release 2.0 del corto.

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  3. bello. evidente lo spessore di una star nascente, il sorbarese fruggeri, alias prof lolli. una sola domanda x il lolli...ma eri raffreddato?
    comunque complimenti per l'originalità e la creatività.
    Eh si...questi giovani d'oggi promettono bene!!!
    Davide

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  4. Grande ragazzi!!! Io che sto a Nonantola non sapevo nulla!!! (della vostra partecipazione!!!) Frugge: ti ci vedo proprio nel ruolo del dottore dei "mattarelli"!!!!!!!!!!!!!
    Ciao a tutti!!!!
    French!!!

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  5. Bella prova!
    Complimenti agli sceneggiatori; mi ha fatto venire in mente Valerio Evangelisti, ma forse non c'entra...

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  6. Zoe di Sillabaria18 maggio 2010 08:13

    Adesso lo vogliamo proprio, il sequel. Non ci puoi lasciare così a mezz'asta. Perchè 401, dov'è lo scomparso? Se fossimo a Genova anzichè a Nonantola direi che sento odor d'alieni.
    Nel senso di un'antica mesaillance di geni la cui unica traccia rimasta è questo nicto mirabilis - che dopo x generazioni ha assunto una massa o dimensione superiore a quella quantistica in precedenza posseduta e quindi si manifesta a livello fenomenico dando luogo, nella notte indicata, al teletrasporto del nostro. Il quale non finisce in giro per lo spazio, ma in un'altra dimensione. I disegni non rappresentano il sistema solare o una galassia, ma orbite di elettroni di un elemento a noi ignoto ...

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  7. Grazie per il vostro apprezzamento!

    @ Davide & French: dovete sapere che la performance di Frugge ha letteralmente salvato il nostro film. Senza di lui, che oltretutto ha dimostrato una professionalità invidiabile calandosi nella parte del Prof. Lolli in poco meno di due minuti, non saremmo mai riusciti a finire il corto.
    Onore al merito!


    @ Steve: Ehilà! No, fortunatamente Evangelisti non c'entra! :-)


    @ Zoe: 'azz! La tua spiegazione è pazzesca! Mi viene solo il dubbio di come riuscire a farla passare nella storia.
    (una bella voce off? Oppure un gemello del Prof Lolli specializzato in genetica? :-))

    (però le orbite elettroniche ignote non mi piacciono mica tanto, che rischiamo di infilarci in un ginepraio senza uscita. Vuoi mettere il fascino dello spazio profondo o quello delle buone vecchie razze aliene di una volta?)

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  8. Zoe di Sillabaria12 giugno 2010 09:26

    Ok, allora, il nostro si ritrova nello spazio profondo. In contatto con una razza per cui questa particolare forma di narcolessia è lo stato normale di veglia. La loro comunicazione non è di tipo logico, ma di tipo onirico.
    Qui grandi scene di un surrealismo smaccato...

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  9. Sì, mi piace, mi ricorda qualcosa tipo Zaffiro & Acciaio, ma girato con più grinta.

    Per il surrealismo smaccato vedo quel che riusciamo a fare…
    :-)

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