12 gennaio 2015

Dimenticami Trovami Sognami: la copertina

Dopo averla rivelata in anteprima sul sito di Zona 42, vi presento anche qui la copertina che abbiamo preparato per la versione cartacea di Dimenticami Trovami Sognami, di Andrea Viscusi, in uscita alla fine del mese.

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Dimenticami Trovami Sognami è primo romanzo di Andrea Viscusi.
Andrea ha iniziato a scrivere nel 2008, pubblicando racconti in antologie di vari editori (Edizioni Della Vigna, Edizioni Scudo, Edizioni XII) e classificandosi nelle prime posizioni in concorsi di livello nazionale (Trofeo RiLL, Premio Robot, Premio Giulio Verne). Nel 2013 ha pubblicato Spore, la sua prima raccolta di racconti.

Per presentare il romanzo usiamo le parole dell'autore: "Dimenticami Trovami Sognami è una storia che si sviluppa su più fronti, tra loro collegati, e tratta di temi diversi ma anch'essi interdipendenti: l'esplorazione spaziale (ma non quella convenzionale), i sogni, gli universi alternativi (cioè, non proprio, ma mettiamola in questi termini), il potere creativo/distruttivo dell'intelligenza, e altre quisquilie tipo l'origine del cosmo, la superstoria dell'universo, la definizione di realtà e così via."

Quello di cui Andrea Viscusi non parla è la sensibilità da grande autore con cui miscela queste tematiche in una trama ricca di elementi emozionanti, tra personaggi indimenticabili e sviluppi inattesi. Dimenticami Trovami Sognami è un romanzo piuttosto originale nel panorama fantascientifico nazionale, un'opera che non temiamo di mettere alla pari con quanto di più notevole ci viene proposto dalla fantascienza straniera, ma con l'aggiunta di un inconfondibile e originale tocco nostrano.

Dimenticami Trovami Sognami
è arricchito da una riflessione di Elvezio Sciallis che, avendo già apprezzato la narrativa breve di Andrea Viscusi, introduce il lettore alle suggestioni e alle atmosfere che caratterizzano il romanzo.

Dimenticami Trovami Sognami
sarà disponibile sul sito di Zona 42, in versione cartacea e in versione digitale, a partire dalla fine di gennaio, oltre che in tutte le librerie che supportano il progetto della casa editrice, e sui principali store on-line. Se pensate che la vostra libreria di fiducia possa essere interessata ai nostri volumi non esitate a informarci: provvederemo a contattare il libraio.

13 commenti:

  1. Staserati scrivo una mail,penso che capirai il motivo.

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    1. Ti aspetto a piè fermo! :-)

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    3. <>
      Bell'esempio di dialogo con i lettori!

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  2. Molto bella, come le altre del resto. E sono molto contento che l'autore sia Andrea.
    Però... questo zio Nick che minaccia invii di mail? :)

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    1. Grazie per le parole di apprezzamento Salomon, che ho provveduto a girare ad Annalisa che il grafico che cura l'aspetto dei libri di Zona 42.

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    2. Lo Zio Nick, niente dice e niente parla.

      Muto sono.....;)

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  3. Purtroppo scottato da esperienze negative sciaguratamente causate da scrittori di fantascienza italiana non acquisterò il romanzo per pura diffidenza (ahimé...).
    In bocca al lupo, comunque.

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    1. Scusa il ritardo heropass, mi son perso il tuo commento.
      Capisco i tuoi dubbi, ci mancherebbe. Sono il primo ad essermi dimostrato scettico (e più di una volta…) riguardo le qualità della fantascienza italiana e non ho alcuna intenzione di farti cambiare idea.
      L'unica cosa che posso dire è che a me il romanzo di Andrea Viscusi è piaciuto davvero molto.

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  4. Infatti ribadisco l'ahimé...

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  5. @Heropass: A mio parere non hai perso niente. Dimenticami Trovami Sognami (per piacere cambiate titolo) è un romanzo interessante ma da sei meno. Insufficiente nelle caratterizzazioni dei personaggi (inesistenti e/o steoreotipati, al confine con la soap opera o con i cartoni animati, prendi il saccente inserito furbescamente per spiegare al lettore cose che invece uno scrittore americano avrebbe mostrato). Nello svolgimento dell'idea (falle logiche e contraddizioni significative). La parte seconda è un insopportabile spiegone. Non è fantascienza ma un saggio di filosofia vecchia di millenni che l'autore ha mescolato con impressioni lette in giro e al quale ha messo il bollino retcon. Il solo motivo che a mio parere giustifica gli entusiasmi e le recensioni che non entrano mai nel dettaglio è che illude il lettore di essere il superuomo di Nietzsche e allora si chiude un occhio. Non permette di capire l'intero meccanismo. Vorrei proporre all'autore di recensirsi valutandosi con lo stesso metro di perfezione con cui misura i libri altrui, perché è curioso che gli stessi errori che appunta ad autori dalla penna più matura della sua siano riprodotti nel suo romanzo. Non voglio dire che abbia scritto male, dico che bisogna leggerlo con occhio critico per quello che è. L'opera prima di un esordiente che ha ancora da migliorare. Confortante nel panorama italiano ma non da gridare al genio. Mi auguro di non essere stato maleducato, ho detto cosa penso.
    La sola recensione che ha avuto il merito di accennare alle mancanze del romanzo è a parere mio quella di Massimo Citi.
    Ciò nonostante ha dovuto quasi scusarsi nella premessa per non essere in linea con chi lo lodava. Anche altrove ho letto una critica di un altro commentatore la quale è stata scritta con ironia forse per non ferire l'autore, ma così non lo si aiuta. C'è la sensazione che si sia chiuso un occhio per l'italicità dell'autore e la sua età giovane (ma ha 30 anni non 16). Avendo, come in diversi hanno menzionato, obiettivi ambiziosi, mi aspettavo un romanzo all'altezza, invece no. Chiedo sempre scusa all'autore ma non può assolversi per l'assenza di spiegazioni scientifiche menzionando scelte dell'editore. L'autore è lui e non si pubblica senza la sua approvazione e nel catalogo di Zona 42 ci sono romanzi con un lato fantascientifico hard curato! Lato fantascientifico che lui afferma di avere curato nei racconti ma leggendoli ho visto la stessa pressapochezza (in alcuni di loro commette strafalcioni dovuti all'ignoranza sull'argomento: cito il racconto "Immacolata Concezione" quale esempio perfetto. La storia è eccessivamente corta. All'autore auguro di tenere da conto più le critiche che le lodi e di non correre a pubblicare perché le basi ci sono ma necessita di riflettere molto.

    Walter

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