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04 gennaio 2007

Flickr. Anno secondo.


Il cane portoghese, by Iguana Jo.
Sono passati due anni da quando vagando per la rete ho scoperto l'esistenza di flickr. Il primo anno è stato incredibile, fantastico, indimenticabile. Quest'anno invece com'è andato?

Se da una parte lo stimolo a fotografare sempre meglio e sempre di più è rimasto inalterato dall'altra la sopresa della scoperta, l'entusiasmo dell'esplorazione sono andati via via calando nel corso dei mesi di quest'anno flickriano. Il calo è senz'altro fisiologico, ma a volte mi prende il dubbio: che abbia già raggiunto la mia soglia di saturazione visiva? A forza di vedere immagini si diventa molto più critici rispetto alla qualità tecnica e alle emozioni che sono in grado di convogliare e quindi molto più esigenti rispetto a quanto flickr ha da offrire. Questo per me vuol dire essere molto più selettivo nella scelta dei contatti, molto più parco nel lasciare commenti entusiastici e decisamente più concentrato sulla mia produzione rispetto a quella altrui. Questo non significa aver perso la voglia di guardarsi intorno ma piuttosto, vista anche la contemporanea riduzione del mio tempo disponibile per la rete, una maggior attenzione a chi di stimoli continua ad offrirne, a chi continua ad avere qualcosa da insegnare, oltre che a quelle conoscenze che via via che passa il tempo tendono a trasformarsi in amicizie.

Perché quest'anno è stato caratterizzato anche dalla scoperta fisica e reale delle persone dietro alle macchine fotografiche. Molte delle icone che vedevo comparire nei vari stream fotografici sono diventate facce, parole, persone vere. In questa voglia di conoscersi e confrontarsi ho probabilmente riversato tutto l'entusiasmo risparmiato in rete: in fondo le persone sono più importanti delle foto che postano, no? Beh… c'è un sacco di bella gente in giro, sapete. E a chi prova a ripetermi che la rete isola le persone… beh… non so proprio più cosa dire.
Da questi incontri, dalle chiacchiere in rete, dai contatti e dalle comunicazioni virtuali nascono un sacco di cose, alcune realizzabili, altre ipotetiche. Alla fine ti trovi con mille progetti, iniziative, programmi. Ecco quindi che in questi mesi flickr è passato dall'essere il fine ultimo della mia attività fotografica (e lo è stato, almeno in parte, all'inizio) a una mera possibilità, magari una vetrina, senz'altro un canale di comunicazione e uno stimolo al confronto ma senza più rappresentare, almeno per quanto mi riguarda, lo sbocco pubblico esclusivo della mia attività fotografica. Dopotutto nell'ultimo anno abbiamo iniziato (io e Annalisa) a scattare a livello semi-professionale. a vendere foto, a pensare a ipotetiche mostre. Insomma, quello che è nato soprattutto come un gioco sta crescendo. Vedremo in futuro come e se si trasformerà in qualcos'altro.
Rimanete collegati.

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